Macramè

il

L’arte del nodo

Acchiappasogni

Il macramè è l’arte dei nodi; sembrerebbe di origine araba e si suppone che il nome derivi dall’unione delle parole arabe Frangia e Nodo.

Nodi e frange, nel lavoro a macramè, si uniscono a creare bigotteria, accessori, elementi di arredo, che sono vere e proprie opere d’arte.
Probabilmente questo tipo di lavorazione giunse in Italia tramite i marinai imbarcati sui velieri che avevano imparato questa tecnica nei loro viaggi in Arabia, ma potrebbe essere giunto a noi anche in altro modo.
Quasi certamente sono stati gli uomini ad importare la tecnica, ma la stessa, passando nelle mani femminili, ha acquistato raffinatezza, specie per la scelta dei fili che diventando più sottili creando oggetti sempre più leggeri e preziosi.
Al di là di questo, con il passaggio dalle mani maschili a quelle femminili si ha avuto un impulso dovuto all’utilizzo, nella lavorazione, di fili sempre più sottili che hanno reso le trine sempre più preziose.

Sicuramente l’impulso più importante viene dalle città portuali, prime fra tutte ad utilizzare la tecnica furono le donne liguri. Intorno al 1600 si commerciavano, sulle rotte mercantili, oggetti lavorati in macramè dalle donne di Chiavari.
Come quasi tutto l’artigianato femminile italiano, anche il macramè è stato quasi abbandonato negli anni ’80, sempre meno donne si sono dedicate, con il tempo, a quest’arte preziosa, ma anche per questa tecnica, come per altre, si assiste oggi ad un momento di ripresa e rinascita, grazie a nuove idee, nuovi disegni, che lo rendono moderno e adeguato ai nostri tempi.